I progetti cucine moderne sono realizzati per le cucine di qualsiasi dimensione.

Le cucine di piccole dimensioni richiedono uno studio di soluzioni arredo utili ad ottimizzare gli spazi, senza dimenticare la funzionalità. Di seguito ti diamo alcuni spunti per scegliere l’arredo più adatto alla tua cucina.

Ottimizzare in altezza l’arredo a parete

La soluzione ottima, per dare un senso di spaziosità all’ambiente, è quella di privilegiare mobili a muro che si sviluppino in altezza. Quindi sono da preferire i mobili base che raggiungono il soffitto oppure è consigliato usufruire dello spazio, sopra i mobili, con alcuni contenitori. È utile una scaletta, per raggiungere la parte superiore dei mobili.

 

 

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Scegliere lo stoccaggio in verticale

Se la zona cucina ha un’intera parete a disposizione, si può sfruttarla al meglio destinandola completamente allo stoccaggio con mobili di grandi dimensioni. Gli accessori devono essere a portata di mano, quindi è vantaggioso installare supporti per le posate e per i condimenti oltre che i ganci per lo scolapiatti e per le pentole.

Adottare un’isola multifunzione

L’idea è quella di avere un piano di lavoro separato, con un’isola che ha uno spazio per lo stoccaggio. Un modello, dotato di ruote, è molto funzionale per gli spostamenti.

Creare una zona pranzo

L’acquisto di un tavolo pieghevole è, allo stesso tempo, il modo per creare una zona pranzo e per avere un piano di lavoro. La scelta di sgabelli pieghevoli consente di risparmiare ulteriore spazio.

Usufruire del soffitto e degli spazi interni

Installare al soffitto una struttura per fissare gli utensili e le pentole per la cucina, oltre che essere un modo per ottimizzare, è una soluzione decorativa. Gli spazi interni dei mobili si organizzano con divisori e contenitori, per poter conservare più prodotti e oggetti.

Scegliere colori chiari

Le tonalità chiare, come il bianco miscelato a un’altra tinta colorata, rendono luminosa la zona cucina, ma non appesantiscono l’ambiente. Dipingere le pareti, il soffitto, i telai delle porte e delle finestre dello stesso colore trasmette l’idea di maggior spaziosità e di continuità.

Quale materiale per il piano di lavoro

Decorativo e funzionale, il piano di lavoro è un elemento essenziale della cucina. Deve essere resistente, igienico e durevole nel tempo. Scegli il materiale che preferisci, in funzione anche della tua quotidianità.

  • Ardesia: l’ardesia è una pietra naturale, impermeabile, molto semplice da pulire, oltre ad essere esteticamente gradevole. I colori sono: grigio scuro, grigio antracite, verde, violetto o bordeaux. Il piano di lavoro in ardesia è composto da strati. È meno resistente del granito.
  • Calcestruzzo: il calcestruzzo è utilizzato soprattutto per il rivestimento delle superfici. Un particolare trattamento lo protegge ed evita le macchie. È disponibile in molti colori con versioni opache e lucide. Lo spessore è solitamente tra i 2 e i 10 mm.
  • Legno: il legno è il materiale nobile per eccellenza. È naturale e solido e regala una nota di calore alla cucina. Il piano di lavoro può essere realizzato in diversi tipi di legno: betulla, ciliegio, rovere, frassino massello, acero, faggio, noce e molti altri. È necessario ricoprirlo di un olio speciale, per renderlo resistente all’umidità.
  • Laminato: questo materiale non è poroso ed è robusto. È impermeabile all’acqua e resiste al calore, ai comuni prodotti per la casa e all’usura quotidiana. Tuttavia, è consigliabile utilizzare quotidianamente un tagliere e adagiarlo orizzontalmente, in modo da non rischiare di danneggiare il piano di lavoro. È disponibile in una vasta gamma di colori e si combina perfettamente con qualsiasi tipo di arredo.
  • Granito: è un materiale di una solidità leggendaria. Lucido od opaco, può essere spesso o molto sottile. Il granito nero è il preferito tra tutti, in quanto si adatta a tutti gli stili di cucina. La pulizia è semplice.
  • Inox: l’acciaio inossidabile è resistente all’acqua e al calore ed è antibatterico. L’unico aspetto negativo è la necessità di una pulizia costante, visto che lo sporco e il calcare rimangono visibili. Questo materiale riflette la luce e contribuisce a dare maggiore profondità all’aspetto della cucina.
  • Marmo: questo materiale è più solido e meno poroso delle pietre. Non è impermeabile agli acidi e può macchiarsi facilmente. È quindi necessario sottoporlo a trattamenti particolari.
  • Vetro: è un materiale di tendenza nelle cucine moderne. È molto più forte di quanto sembri. Si può pulire molto facilmente ed è molto igienico. Esteticamente, riflette la luce e dà profondità alla cucina. Non è poroso ed è resistente alle macchie. È disponibile in diversi colori. Questo materiale riflette la luce e contribuisce a dare maggiore profondità all’aspetto della cucina.
  • Piastrellato: la scelta è ampia per il materiale con cui realizzare il piano di lavoro. Il marmo, la terracotta, la ceramica e il gres sono tra le opzioni disponibili.

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