Acquistare uno dei modelli di cucine classiche è privilegiare una quotidianità da vivere in un ambiente semplice e senza tempo.

Le cucine classiche, dalle finiture chiare e dal design morbido spesso si distinguono per le diverse tonalità naturali del legno, adatte per qualsiasi casa e per tutti gli stili di vita.

L’ambiente

La cucina classica è una cucina conviviale per definizione. È una cucina elegante e spontanea ed è idonea a qualsiasi tipo di configurazione, senza eccessi nel materiale, nella forma e nel colore. Gli accessori e la cappa devono essere scelti accuratamente, i colori e i materiali dovrebbero essere preferibilmente simili alle maniglie delle porte per creare un’immagine armoniosa. I mobili con ante a vetri si combinano bene con i mobili base per dare alla cucina maggiore luminosità. Il pavimento dovrebbe essere in pietra o piastrellato, per lasciare ai colori e ai materiali il compito di trasmettere calore.

 

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I materiali

I materiali tradizionali sono l’ideale per una cucina classica, per poter esprimere il loro fascino senza tempo. Tra i materiali, le alternative sono rappresentate dal legno verniciato, dal rame e dall’acciaio inox. Il piano di lavoro può essere piastrellato o in laminato, in uno dei colori naturali di una vasta gamma di colori disponibile. Il piano cottura è preferibilmente in ferro smaltato o in vetroceramica e la presenza di un lavello in acciaio inox completa l’insieme.

Gli accessori

Gli accessori nelle cucine classiche sono di solito ben dissimulati. Il frigorifero e il congelatore sono incassati in un mobile a colonna e l’aspiratore è nascosto in un mobile alto o nella cappa. Questo tipo di cucina conviviale si coniuga bene con il comfort tradizionale di un set di sedie in ferro battuto, disposte intorno a un tavolo in marmo. Gli accessori vintage che si ispirano agli anni ’50, in acciaio inox o colorati, possono contribuire a dare un tocco di personalità alla decorazione della tua cucina.

Organizzare la struttura della cucina

Rispettare delle regole, nella disposizione di base della cucina, consente di avere un ambiente in cui è facile muoversi e cucinare. Esistono però le limitazioni. Infatti, la dimensione della zona cucina e la sua forma giocano un ruolo predominante e la disposizione deve prendere in considerazione questi limiti. La zona cucina a corridoio, lunga e stretta, dovrebbe avere gli elementi più importanti fianco a fianco lungo una parete, o, eventualmente, faccia a faccia, se la larghezza è sufficiente. Una cucina di dimensioni medie, a sua volta, permette una disposizione a L o a U, con un’area di movimento triangolare tra i punti focali. Infine, una cucina aperta concede molta più libertà, soprattutto se è inclusa anche un’isola centrale. Quest’ultimo elemento arredo della struttura può quindi essere corredato di un piano lavoro, di un mobile per immagazzinare e per conservare e di una zona pranzo.

Quale piano di lavoro per una cucina classica

La cucina è una parte della casa molto importante ed è quella che richiede maggior impegno economico. Il piano di lavoro è uno degli elementi essenziali dell’arredo cucina. Infatti, da un punto di vista estetico, questo elemento è il primo ad essere notato. Mentre, dal punto di vista pratico, è il luogo in cui trascorrerai la maggior parte del tuo tempo. Qui si cucina, si lava, si inforna e così via. È necessario quindi sceglierlo con cura per avere ciò che ti soddisferà nel tempo. I criteri da prendere in considerazione sono vari, tra cui ovviamente l’aspetto estetico e finanziario, ma anche la resistenza al calore, agli urti, ai graffi, la facilità di manutenzione, ecc. I modelli di cucine classiche privilegiano i piani di lavoro piastrellati o in laminato. Vediamo quali sono le caratteristiche, gli svantaggi e i vantaggi:

  • Piastrellato: se soddisfa il tuo criterio estetico, puoi scegliere un piano di lavoro piastrellato. Non è attualmente di tendenza, ma risulta una buona combinazione insieme ad altri elementi della cucina classica.
    Vantaggi: è resistente all’utilizzo di prodotti per la pulizia e alle macchie. È economico e solido e la gamma di scelta è vasta.
    Svantaggi: ha un aspetto levigato, quindi le fughe si sporcano in fretta.
    Suggerimenti: meglio scegliere piastrelle di grandi dimensioni per ridurre al minimo le fughe. La ceramica ha una scarsa resistenza.
  • Laminato: è probabilmente il materiale più comune per i piani di lavoro. Questo materiale può gonfiarsi se vi penetrano dei liquidi, così occorre fare attenzione ai piani di lavoro a basso prezzo.
    Vantaggi: facile da pulire e ha un ottimo rapporto qualità / prezzo. Ha un’ampia varietà di colori e di modelli.
    Svantaggi: la resistenza agli agenti atmosferici e al calore.
    Suggerimenti: meglio non acquistare un laminato di scarso spessore, per evitare che si creino delle onde sulla superficie.

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